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giovedì 3 settembre 2020

Vitaever® su Focus

Nel numero di settembre 2020 di Focus si trova un interessante approfondimento sulle tecnologie sviluppate da aziende che lavorano in campo informatico che hanno avuto un ruolo sempre più importante in questi mesi di cambiamenti. La tecnologia utilizzata con creatività è riuscita a mettere a disposizione nuove opportunità di fronte ad un cambiamento necessario delle abitudini lavorative.

Focus offre una panoramica sulle start up e sulle aziende italiane impegnate ad offrire servizi per agevolare i diversi aspetti della vita e del lavoro legati al digitale. 

Anche Vitaever® è stata scelta per questo approfondimento come realtà presente da oltre dieci anni in ambito nazionale per Enti pubblici, Consorzi e Cooperative nella gestione delle attività domiciliari.

Qui trovate le pagine dell'approfondimento

Vitaever® utilizza la tecnologia cloud per mettere a disposizione strumenti innovativi con i quali organizzare le attività di assistenza e le prestazioni erogate dal personale sul territorio. Il nostro software è utilizzato prevalentemente in ambito socio-sanitario ed educativo, ma la sua flessbilità lo rende adatto a molteplici campi di utilizzo. 

Il nostro sito è il luogo perfetto dove scoprire tutte le sue caratteristiche. Non esitate a contattarci per avere maggiori informazioni o richiedere una demo gratuita.



mercoledì 24 maggio 2017

NeASS Lombardia, un network sociale di aziende speciali

Le ragioni per la creazione dell'Associazione - L’iter che ha portato alla nascita di NeASS risale all'anno 2007, quando alcune aziende espressero la necessità di concordare un’iniziativa nei confronti della Regione Lombardia per sollecitare l’attenzione in merito ad una particolare questione comune e di rilevanza sociale. Gli incontri avviati, dapprima in modo informale soprattutto con la finalità di un confronto molto concreto sulle problematiche e sulle soluzioni intraprese da ciascuno, hanno messo in evidenza, oltre ad un campo normativo complesso ed in qualche parte contraddittorio, una sorta di problema di “identità” delle Aziende Speciali. Il “forum” raccolse man mano adesioni crescenti: a partire dalle 5/6 aziende che lo avevano inizialmente promosso si è arrivati oggi alla costituzione di un’Associazione costituita da 25 aziende allocate in quasi tutte le province lombarde e sono stati aperti contatti con numerose altre realtà.

Una mission di rilevanza sociale - Questa interessante realtà lombarda nasce ufficialmente nel 2009, con una mission del tutto particolare nel panorama degli enti locali deputati a gestire servizi pubblici locali di rilevanza non economica: servizi agli anziani, ai disabili, alle famiglie ed ai minori, agli adulti in difficoltà, annoverando attività quali la gestione di strutture residenziali, di centri diurni e servizi domiciliari, del servizio sociale professionale e dei servizi di tutela minorile nonché un grande numero di attività e progetti anche innovativi.
Ad oggi sono 25 le Aziende socie che gestiscono questi servizi e rappresentano il punto di riferimento di oltre 370 comuni collocati in 10 province lombarde, e coprendo un bacino di circa 2.000.000 di abitanti.

Il compito di NeASS Lombardia è quella di raccogliere le Aziende speciali dei Comuni specializzate nei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari, aziende il cui scopo è proprio quello di fornire il supporto necessario ai propri Comuni (da ciò la loro natura di enti strumentali) nell'erogazione di servizi sociali e socio-sanitari, essenziali e delicati, rivolti a fasce di popolazione che più di altre necessitano di un servizio di sostegno. In pratica, si tratta di azioni volte all'inclusione sociale, alla prevenzione della marginalità, alla lotta contro la povertà, gli abusi e i maltrattamenti su minori e soggetti deboli. Unico obiettivo è aiutare le persone e le famiglie, migliorando la loro qualità della vita e rispondendo - laddove possibile - ai bisogni dei nuclei familiari, dei figli minori, delle persone con disabilità o comunque caratterizzate da limitazioni nella personale autosufficienza.

Si tratta di Enti che non sono altro che l’espressione della volontà dei Comuni stessi di procedere, alla gestione associata di questi servizi in territori più larghi del singolo confine comunale, tutto questo nella consapevolezza che si possano raggiungere forme diverse di economie di scala e si faciliti il costituirsi di risposte migliori di quanto possibile nel singolo Comune attraverso l’unificazione della gestione stessa dei servizi considerati.


Il valore aggiunto di NeASS - L’Associazione si è ispirata fin dal suo nascere all’idea di fornire riferimenti coerenti e, per quanto possibile, omogenei alle Aziende socie, in relazione ad una molteplicità di temi quali:
  • l’identità giuridica delle aziende speciali sociali anche rispetto alle disposizioni normative relative a modifiche statutarie
  • l’applicazione del Codice degli appalti
  • le regole da seguire per le forniture di beni e servizi
  • le normative su Privacy e Sicurezza
  • le norme relative a reclutamento, selezione e assunzione del Personale, ecc.
  • l’implementazione delle norme contenute nei recenti decreti sulle liberalizzazioni e sulla revisione della spesa.
Inoltre, l’Associazione ha costituito gruppi di lavoro interaziendali per favorire lo scambio di esperienze tra dirigenti e quadri e per mettere a confronto i rispettivi modelli operativi. A questo riguardo, particolare rilievo hanno due seguenti filoni di lavoro:
  • l'analisi e il monitoraggio dei costi e degli standard gestionali dei servizi gestiti o acquistati dalle aziende (SAD, CDD, CSE, Comunità minori, SFA, ecc)
  • il confronto sui diversi assetti organizzativi adottati dalle aziende associate per la gestione dei Servizi di Tutela minori, tipicamente affidati alla gestione delle aziende da parte dei Comuni, con indicazione esplicita dei modelli e degli standard gestionali assicurati.
Il lavoro comune di questi anni ha aumentato la consapevolezza che solo attraverso l’assunzione di iniziative condivise sia possibile ottenere il giusto riconoscimento e la considerazione da parte delle istituzioni, in particolare a livello regionale, nonché sollecitare l'attenzione pubblica circa le problematiche che contraddistinguono l’azione sociale. 

Una realtà esempio - Riassumendo, non sono pochi gli aspetti che fanno di NeASS una realtà unica nel suo genere, e nello specifico l'utilità sociale di questo ente è rappresentata da:
  • un migliore raccordo tra la rete degli aderenti per dare visibilità e maggiore efficacia alle attività svolte; 
  • un concreto raccordo tecnico e politico delle azioni degli enti aderenti e di rappresentanza presso i tavoli territoriali e presso gli Enti Istituzionali a livello regionale e nazionale;
  • una costante attività di ricerca scientifica, tecnica e normativa nel settore in cui gli enti aderenti operano, per migliorare le azioni e gli interventi della rete e di mettere a disposizione della rete, dati maggiormente fruibili;
  • la promozione di iniziative di studio e di realizzazione di attività formative di interesse comune.
Questi sono i principali aspetti che fanno di NeASS una realtà interessante e potenzialmente vincente in questo settore. Proprio per queste motivazioni, dovrebbe essere presa come riferimento per tutto quello che sta creando e il valore sociale aggiunto che caratterizza il suo operato quotidiano nei confronti del territorio e della società locale.


#VITAEVER
#NeASSLombardia
#NeASS

martedì 15 novembre 2016

Invecchiamento, Assistenza Domiciliare & Non-Autosufficienza in Italia

Invecchiamento, Assistenza Domiciliare & Non-Autosufficienza in Italia

L’assistenza agli anziani non autosufficienti è una delle emergenze sociali non adeguatamente affrontate nel nostro Bel Paese, nonostante sia nota la spiccata longevità della popolazione nostrana e la crescente incidenza delle persone anziane che vivono sole.

Invecchiamento & non-autosufficienza, lo scenario italiano

Una delle conseguenze più rilevanti dell’invecchiamento è il bisogno di assistenza
continuativa a causa dell’impossibilità nel portare avanti le attività quotidiane. La progressiva riduzione dell’autonomia funzionale nella popolazione anziana assume ormai una dimensione sociale non trascurabile. Come se non bastasse, la rete familiare risulta sempre più fragile e spesso inadeguata nel tentativo di prendersi cura dei bisogni dell’anziano e l’opzione politica che richiede ai caregiver informali sempre più compiti di cura e di alta responsabilità appare improponibile, ponendosi peraltro in discontinuità con le strategie di cura adottate nei sistemi di protezione sociale più efficaci nel resto d’Europa.

Nei prossimi anni, in Italia, la domanda di servizi socio-sanitari e la relativa spesa pubblica e privata sono destinate ad aumentare in modo considerevole, specie per quanto riguarda l’assistenza continuativa (Long- Term Care, “Ogni forma di cura fornita a persone non autosufficienti, lungo un periodo di tempo esteso, senza data di termine predefinita” – OCSE). A questo riguardo, secondo un recente studio, la spesa pubblica complessiva che ammonta all’1,9% del PIL nel 2015 (di cui circa due terzi erogata a soggetti con più di 65 anni), crescerà fino al 3,2% nel 2060 (Mef – Dipartimento della Ragioneria dello Stato, 2016).

L’affermarsi di questi bisogni va posto in relazione soprattutto con il progressivo
invecchiamento generale della popolazione e la crescita dei casi di malattie
neuro-degenerative, nonché con il forte incremento del numero delle famiglie cosiddette mononucleari che mina le potenzialità dell’assistenza erogata all'interno dei nuclei familiari.

Infine, sulla capacità di soddisfare la domanda incide inoltre anche la progressiva evoluzione del sistema ospedaliero verso l’assistenza per i soli acuti, da cui deriva la forte esigenza di promuovere un’assistenza extra-ospedaliera in grado di affrontare i bisogni della fase post-acuta dell’intervento sanitario.

Il ruolo del caregiver in Italia

Il tema dei servizi residenziali e del loro uso da parte degli anziani è strettamente legato al ruolo che i caregiver familiari e informali svolgono in Italia nell'ambito dell’assistenza continuativa.
Le indagini empiriche provano che, alla base delle scelte operate dalla famiglia quando si presenta un caso di non autosufficienza, agiscono non solo fattori economici e culturali ma anche affettivi.
Alcune ricerche scientifiche realizzare dall'Agenzia Sanitaria della Regione Emilia Romagna (2005) dimostrano che davanti alla condizione problematica di un soggetto anziano, la prima opzione sia sempre quella di una attivazione delle risorse interne alla famiglia. A questo proposito. alle attività di cura che i familiari svolgono in favore dell’anziano non autosufficiente viene attribuita una forte valenza affettiva: il lavoro di cura non viene cioè percepito come una semplice esecuzione di mansioni ma se ne evidenziano gli aspetti connessi al contatto quotidiano, all'intimità, alla convivenza, allo scambio comunicativo. Parallelamente, queste ricerche evidenziano anche la gravosità dei compiti che i caregiver familiari si trovano a dovere sostenere, e la grande difficoltà a conciliare tra loro le esigenze dell’anziano, della famiglia propria e, quando c’è, del lavoro retribuito.

E’ piuttosto evidente che la condizione di non autosufficienza determina una reciproca dipendenza tra l’anziano e il suo responsabile di cura e ciò va ad incidere anche sugli equilibri familiari e lavorativi di quest’ultimo.

L’evoluzione del famiglia moderna italiana e conseguente degrado della cura all'anziano non-autosufficiente

Dunque nel nostro paese gli scarsi investimenti nei servizi domiciliari hanno portato ad una situazione in cui la domanda supera di gran lunga l’offerta pubblica e molte famiglie devono sopportare l'onere finanziario delle crescenti esigenze di cura, anche se nel periodo pre-crisi, in base a uno studio europeo pubblicato nel 2007, meno di una famiglia italiana su tre (27%) poteva permettersi di pagare per l'assistenza professionale a domicilio (Commissione Ue, 2007).

Negli ultimi anni il progressivo declino della famiglia quale principale erogatrice di cure, legato in particolare alla crescente partecipazione al mercato del lavoro da parte della donna, alla progressiva riduzione del numero dei figli e dei componenti del nucleo familiare e all'introduzione di nuove regole nei regimi previdenziali, ha determinato l’instaurarsi di una nuova divisione del lavoro di cura verso gli anziani non autosufficienti.

Negli ultimi anni le statistiche ISTAT e altre indagini campionarie puntano il dito sull'indebolimento del ruolo dei caregiver familiari nelle attività di cura rivolte agli anziani, come conseguenza delle trasformazioni socio-demografiche avvenute in seno alle famiglie.
Insomma, sembra che in Italia il numero dei caregiver sia aumentato, ma la quantità di tempo dedicato alle attività di cura è in diminuzione. Così, meno famiglie riescono a beneficiare di aiuto attraverso le reti informali e chi aiuta lo fa in modo più selettivo e mirato alle situazioni più critiche (ISTAT, 2015).
caregiver italiani

Le prospettive future italiane

Fino a qualche anno fa la forte solidarietà intra-generazionale ha garantito un’assistenza informale da parte delle generazioni più giovani nei confronti di quelle anziane più fragili. Ma quale scenario si delinea alla luce del processo di invecchiamento registrato in Italia?

Oggi giorno, la preoccupazione crescente è rappresentata dal timore che nei prossimi anni, se i sistemi di cura formali non punteranno maggiormente (rispetto il passato) sulle prestazioni domiciliari, sulle forme alternative alle RSA (le comuni case di residenza per anziani) e sull'integrazione degli interventi rivolti agli anziani non autosufficienti, il pesante onere posto sulle famiglie potrebbe rovesciarsi in un aumento dell’istituzionalizzazione, in controtendenza con la programmazione socio-sanitaria prevalente in Europa.

Date queste considerazioni, quindi, il timore è che le conseguenze sociali saranno davvero pesanti, tenendo conto anche della recente evoluzione dell’offerta privata di posti letto per anziani. In Italia, infatti, nonostante la riduzione dei ricoveri degli anziani nelle strutture residenziali, negli ultimi tempi è aumentato il numero delle strutture private non convenzionate (Cerved, 2016), alcune delle quali basano la propria strategia di business operando in aree territoriali a bassa densità di offerta di posti letto (soprattutto nel centro e nel sud del paese dove queste aziende sono in competizione con uno scarso numero di player pubblici e privati) e con un livello di trasparenza comunicativa non adeguato, specie per quanto riguarda le rette e i servizi di base e opzionali forniti.

Purtroppo, i rischi sociali sono alti! Basti pensare che solo nel periodo gennaio-luglio 2016, in base ai dati rilasciati dal ministero della Salute su 1.647 controlli in strutture (pubbliche e private) per anziani sono state rilevate 472 (28%) non conformità: mancanza di autorizzazione, maltrattamenti, esercizio abusivo della professione sanitaria, abbandono d’incapace, inadeguatezze strutturali ed assistenziali le violazioni più frequenti.

eHealth in ItaliaE’ il segno che la programmazione dei servizi residenziali e l’assistenza continuativa agli anziani necessitano di una profonda riorganizzazione e del potenziamento degli interventi.

Il ruolo di servizi come Vitaever®

Se da un lato le sempre più favorevoli condizioni di sopravvivenza fanno registrare un incremento del numero di ultra 65enni, dall'altro lato c'è da considerare che in tale contesto, puntare sull'innovazione sia un passo necessario e non più rinviabile.

Ecco perché risulta importante puntare sull’eHealth come leva strategica che può contribuire fattivamente a conciliare la qualità del servizio con il controllo della spesa e, soprattutto, per favorire l’erogazione delle cure secondo percorsi clinico-assistenziali strutturati che possano adattarsi in modo flessibile e personalizzato ai bisogni di salute dei cittadini.
Oggigiorno, portare la cura nella casa dei pazienti e quindi l’avvicinamento dell’offerta di salute ai bisogni dei pazienti è sempre più un obiettivo da dover realizzare nel breve termine. A questo proposito, la “tecno assistenza” può rappresentare uno strumento utile per permettere all'anziano di non essere sradicato dal proprio contesto sociale.
Molto probabilmente, alla base di tutto, esiste un primario bisogno di rivedere il Sistema Sanitario italiano in modo da renderlo in grado di sfruttare al meglio nuove tecnologie come la telemedicina e i software Cloud. Proprio servizi di questo tipo rappresentano una risorse fondamentale nel tentativo di migliorare non solo la qualità di vita dell’assistito, ma anche (e soprattutto) la qualità del lavoro del professionista della salute che assiste l’anziano.


Il Cloud computing, tecnologia alla base di servizi come il nostro Vitaever®, offre il vantaggio di poter garantire ad ogni organizzazione sanitaria e socio-assistenziale (pubblica e privata), indipendentemente dalla propria dimensione, di dotarsi di un’infrastruttura tecnologica per gestire la propria attività quotidiana in modo più che efficiente. Questo significa che, grazie a Vitaever per esempio, le piccole strutture potrebbero dotarsi dello stessa tecnologia di una più grande, pagando in funzione della propria dimensione (in termini di attività svolta o numero pazienti) e favorendo lo scambio di informazioni ed il concetto di rete. Inoltre, oltre a garantire un modello di costo sostenibile per l’organizzazione stessa, Vitaever® cresce e si evolve grazie al contributo di tutti i suoi utilizzatori.
Ma a beneficiare di servizi come Vitaever®, non sono solo le strutture organizzative!
Infatti, principalmente, a beneficiarne sono i pazienti assistiti. Con questi strumenti tecnologicamente innovativi, il professionista della salute non solo riuscirà a concentrarsi maggiormente sulla sua attività principale, ma riuscirà a garantire una qualità di lavoro nettamente maggiore all'anziano in cura.


Per tutti questi motivi, quindi risulta davvero importante investire in servizi socialmente utili! Come abbiamo visto, a beneficiarne sono davvero tutti, ma soprattutto gli anziani e le loro famiglie.
software Cloud al servizio dell'assistenza domiciliare

#VITAEVER
#assistenzadomiciliare #aging #invecchiamento #caregiver
#ForumNonAutosufficienza  #NonAutosufficienza

lunedì 25 gennaio 2016

La risposta della Fondazione ANT alle esigenze dei Grandi Anziani

Negli ultimi anni l'Italia ha registrato un aumento del numero degli anziani over 85 per un valore che sfiora il 3% della popolazione italiana. Gli anziani rappresentano una quota molto importante tra questi Assisti e spesso richiedono specifici percorsi diagnostici, programmi terapeutici e assistenziali per la cura a domicilio.

Il programma assistenza domiciliare ANT rappresenta la più grande esperienza privata non profit in Italia nel settore delle cure palliative, formata da un team di Medici, infermieri e psicologi altamente specializzati in cure palliative. A partire dal 2012, il programma "Ospedale Oncologico a Domicilio" della Fondazione ANT è supportato dal sistema informatico dedicato Vitaever®, che raccoglie al momento dell'attivazione dell'assistenza le informazioni sullo stato clinico e sociale di ogni Assistito e consente il monitoraggio durante il corso della malattia a casa.
Il programma di assistenza domiciliare (PAD) oncologica fornito dalla Fondazione ANT sta attualmente seguendo 5000 nuovi pazienti all'anno, all'incirca il 70% degli Assistiti nelle regioni di Puglia e Emilia Romagna.

Per leggere l'articolo intero clicca qui.

martedì 6 ottobre 2015

Cloud Computing: vi suggeriamo una lettura utile

In questo articolo vogliamo attirare la vostra attenzione su una pubblicazione di un libro scientifico, interamente dedicato al “Cloud computing”. Lo riteniamo utile per chi non conosce ancora il mondo tecnologico del Cloud e per chi vorrebbe approfondire le sue conoscenze.

Vitaever® è stata una delle Best practice che ha suscitato l’interesse degli autori ( L. Grandinetti, O. Piasacane e M. Sheikhalishahi ), divenendo uno dei casi di studio utili per sottolineare l’importanza del Cloud Computing nel mondo dell’assistenza domiciliare e territoriale. Vitaever® ha fornito un esempio pratico di come la tecnologia Cloud  possa supportare in maniera efficiente grande realtà domiciliari come  la Fondazione ANT Italia che quotidianamente assiste circa 4000 malati di tumori.

Si ringraziano gli autori per la collaborazione nella stesura del caso studio.

La versione online del libro è disponibile qui 

domenica 19 aprile 2015

"Siamo Noi" su TV2000: intervista a Francesco Pannuti

Generare impatto sociale è stato il tema caldo della puntata del 13 Aprile 2015, trattato nel programma televisivo “Siamo Noi” su TV2000.
Durante la diretta, è stata data voce a Francesco Pannuti, CEO di Nethical S.r.l., che ha presentato il progetto Vitaever®, il primo servizio Cloud a livello Italiano, specificatamente disegnato per gestire, ottimizzare e rendicontare i servizi e le attività domiciliari e territoriali.

In particolare, sono state sottolineate le ricadute positive per chi usufruisce di questo prodotto, che sia esso un ente pubblico o privato, o che sia l’utente finale destinatario del servizio.

Vitaever® è al servizio di chi lavora per gli Assistiti, mettendo in mano agli Operatori tutti gli strumenti necessari per svolgere al meglio la propria attività quotidiana.

L'obiettivo di Vitaever® è garantire maggiore efficienza che si traduce in un risparmio di risorse economiche per le Organizzazioni e una maggior offerta di aiuto per chi ha bisogno di queste ultime.

Alla puntata erano presenti anche Riccardo Bonacina, direttore del mensile Vita e Johnny Dotti, presidente di welfareitalia.

Guarda l'intervista a Francesco Pannunti:  Siamo Noi del 13 Aprile 2015.


giovedì 22 maggio 2014

Offertasociale sceglie la piattaforma Cloud Vitaever® per gestire i servizi territoriali di assistenza domiciliare

Nell'ambito del bando di accreditamento 2014 per l'erogazione del serivio di assistenza domiciliare, Offertasociale ha deciso di adottare il sistema Cloud Vitaever® per gestire, ottimizzare e rendicontare l'attività svolta sul territorio da tutte le cooperative accreditate.

Vitaever®, quindi, sarà utilizzato da tutti i soggetti coinvolti nel processo assistenziale: Offertasociale, i Comuni, le Cooperative ed anche gli Assistiti che, se abilitati, possono accedere al sistema per visualizzare e condividere i propri dati con i famigliari o il proprio medico di famiglia (Empowerment dell'Assistito).

Il sistema, inoltre, permetterà un pieno monitoraggio delle attività svolte e da svolgere, riducendo i tempi di pianificazione e di rendicontazione.


L'azienda speciale consortile Offertasociale per i servizi alla persona,  ha come obiettivo l'evoluzione della comunità locale in un habitat sociale che condivida e partecipi bisogni e risorse. 
Offertasociale è attiva in Lombardia e i Comuni consorziati sono: Agrate Brianza - Aicurzio - Arcore - Basiano - Bellusco - Bernareggio - Burago di Molgora - Busnago - Camparada - Caponago - Carnate - Cavenago di Brianza - Concorezzo - Cornate d'Adda - Correzzana - Grezzago - Lesmo - Masate - Mezzago - Ornago - Pozzo d'Adda - Roncello - Ronco Briantino - Sulbiate - Trezzano Rosa - Trezzo sull'Adda - Usmate Velate - Vaprio d'Adda - Vimercate.

mercoledì 9 aprile 2014

AIMUT ed il Cloud Vitaever®

Franesco Pannuti è intervenuto al secondo congresso nazionale organizzato da AIMUT (Accademia Italiana Multidisciplinare per l'Urologia Territoriale) che si è svolto a Milano il 4-5 Aprile. All'interno della tavola rotonda dedicata alle tecnologie territoriali, Pannuti ha portato l'esperienza Cloud della Fondazione ANT

Da Luglio 2011, ANT utilizza Vitaever® su tutto il territorio nazionale, per gestire i servizi di assistenza domiciliare e per seguire, quotidianamente, circa 4000 Assistiti.
Dalla sua introduzione, Vitaever® ha generato grandi risparmi ed ha aiutato ANT ad organizzare in maniera ancora più efficiente i suoi servizi.

Durante il dibattito, è emerso come Vitaever® possa essere utilizzata anche nel campo dell'urologia territoriale per ridurre gli sprechi e le inefficienze organizzative.

Inoltre grazie a Viatever®, tutti gli attori del processo assistenziale possono accedere ai dati dell'Assistito, rimanendo sempre aggiornati sullo stato clinico e sugli internventi svolti e da svolgere. Tutto questo aumenta la consapevolezza dell'operatore e gli permette di erogare un servizio migliore.

martedì 26 novembre 2013

Vitaever ed il caso della Cooperativa "La Spiga": un sistema efficiente garantisce risparmi certi

Durante il Forum della Non Autosufficienza che si è tenuto a Bologna il 20-21 Novembre, la Cooperativa La Spiga ha fatto il bilancio di un anno di utilizzo della tecnologia Vitaever.

Dallo studio è emerso che, grazie all'utilizzo di Vitaever, si risparmiano dai 7 ai 9 giorni lavorativi, considerando un'attività media mensile di 5.500 ore, sia a livello gestionale sia a livello operativo. La Cooperativa ha potuto così investire il tempo "guadagnato" in nuove attività ed in una migliore organizzazione dei servizi.
Inoltre, grazie a Vitaever è possibile eseguire una precisa pianificazione, verificare la corrispondeza con i servizi definiti nel PAI ed eseguire una rapida rendicontazione mensile.

Questo studio conferma già l'esperienza della Fondazione ANT Italia che in un'anno - solo per fare un esempio - ha risparmiato circa 90.000 € in termini di minori ordini di farmaci (a fronte comunque di un aumento del numero di Assistiti), solo grazie all'adozione del sistema Vitaever.  

Vitaever non è un costo, ma un investimento.
Per maggiori informazioni e per sapere come Vitaever possa aiutare la vostra organizzazione, contattateci.


martedì 10 settembre 2013

Vitaever al congresso internazionale della Fondazione ANT

Vitaever sarà presente al convegno "The dignity of life until the last breath" organizzato dalla Fondazione ANT dal 12 al 14 Settembre 2013.

Il 14 Settembre alle 16.00, presso il centro San Domenico di Bologna, all'interno della tavola rotonda moderata dal Professor Corradi dell'Università di Bologna e davanti ad una platea internazionale, verrà presentata Vitaever, innovativa tecnologia cloud per gestire contesti di assistenza domiciliare e territoriale.

Sarà l'occasione per confrontarsi con altre realtà europee sullo stato dell'arte della tecnologia all'interno del mondo dell'assistenza domiciliare.

La partecipazione all'evento è gratuita ed è possibile scaricare il programma completo.