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lunedì 18 settembre 2023

La Gestione delle Cure Domiciliari con Vitaever®


Vitaever®, il software per la gestione delle cure domiciliari 

Gli enti erogatori ADI localizzati in Lombardia, necessitano l'utilizzo di un Software in linea con le nuove disposizioni stabilite nella Deliberazione n.6867 del 02/08/2022 per poter continuare ad erogare i servizi in maniera integrata.

Vitaever® si propone per la gestione delle cure domiciliari (C-DOM) in Lombardia, integrato con il Sistema di Gestione Digitale del Territorio (SGDT). Il nostro Software, già operativo sul territorio, risponde ai requisiti richiesti dalla Regione attraverso pratiche funzionalità per ottimizzare il tuo lavoro. 

Aumenta l'offerta del tuo servizio con Vitaever®, esplorando le funzionalità all'interno del nostro Software Gestionale. Prendi un appuntamento con uno dei nostri consulenti per ricevere ulteriori informazioni e non esitare a contattarci.

051 5871771 | sales@vitaever.com


lunedì 14 agosto 2023

Vitaever® per la Gestione delle Presenze

 


Una comoda gestione delle presenze con Vitaever®

Grazie alla nuova funzionalità implementata su Vitaever®, la Gestione delle Presenze diventa un procedimento rapido e intuitivo, interagendo direttamente col tag NFC (Near Field Communication) presso le strutture convenzionate, o tramite i pazienti a cui si presta servizio.

Scopri il nuovo strumento offerto dal Software Vitaever® e prova a creare e gestire i tuoi appuntamenti in modo comodo, direttamente dal tuo dispositivo mobile. Sperimenta l'efficacia di questa nuova funzionalità e inizia a organizzare rapidamente i tuoi impegni.

Aumenta l'offerta del tuo servizio con Vitaever®, esplorando le funzionalità all'interno del nostro Software Gestionale. Prendi un appuntamento con uno dei nostri consulenti per ricevere ulteriori informazioni e non esitare a contattarci.

051 5871771 | sales@vitaever.com

giovedì 9 marzo 2023

Vitaever® per il nuovo SIAT

Qualche mese fa la Regione Lazio ha approvato una serie di decreti che ridefinivano alcuni elementi del processo di assistenza domiciliare integrato (ADI). Questi decreti hanno interessato anche la modalità di assegnazione delle pratiche in base alla scelta dell'utente all'interno del Sistema Integrato di Assistenza Territoriale (SIAT ). Qui trovate il testo completo del Decreto.

Tra le varie modifiche approvate ve ne sono alcune adottate con lo scopo di disciplinare, in ragione della delicatezza del servizio, le regole e le modalità della pubblicità a cura degli erogatori sul principio di “trasparenza”, “veridicità e correttezza”. L'intento è quello di mettere l'utente nelle condizioni di piena consapevolezza di scelta al fine di usufruire di un servizio in piena consapevolezza.

In questo articolo avevamo parlato del SIAT, il sistema informatico attraverso cui viene gestita l'erogazione dell'assistenza domiciliare nella Regione Lazio e di come il software gestionale Vitaever® permetta alle cooperative di lavorare in maniera integrata per l'erogazione dei servizi.

Le modifiche degli ultimi mesi hanno richiesto aggiornamenti tecnici in coordinamento con i diversi attori coinvolti: Vitaever® ha già sviluppato, testato e portato in produzione con successo le modifiche tecniche necessarie per permettere ai propri clienti di proseguire il lavoro in maniera integrata. Tutto questo senza sospendere il servizio.

Un lavoro di squadra che conferma l'impegno di Vitaever® nell'offrire un servizio di qualità in grado di essere sempre aggiornato senza interruzione di servizio.

Scoprite qui tutte gli ambiti di utilizzo o contattateci scrivendo a support@vitaever.com per ogni informazione senza vincoli.

giovedì 17 marzo 2022

Il valore dei servizi domiciliari

L’Assistenza Domiciliare è una metodologia assistenziale che prevede diverse tipologie di prestazioni, sanitarie e sociali, erogate a domicilio, caratterizzate da diversi livelli di complessità in relazione alle necessità del paziente. Ne avevamo già parlato in un precedente articolo, che trovate qui.

Il potenziale di questa tipologia di servizi è sempre più evidente e parallelamente sta aumentando la consapevolezza di quanto sia importante continuare ad investire in questo settore. Infatti, il modello domiciliare rappresenta una valida e sostenibile alternativa ai sistemi tradizionali che si basano sull'ospedalizzazione.

In questi anni, anche a causa della pandemia, si è resa urgente la necessità di un modello alternativo, che preveda la gestione dell'assistenza presso il domicilio dei pazienti. 

Oltre alla crescente diffusione del modello, lo sviluppo tecnologico mette a disposizione nuovi strumenti che possono essere preziosi nel processo di cura e prevenzione. Basta pensare alla capillarità che offre la telemedicina e alla praticità di una strumentazione sempre più pratica che offre maggiore autonomia. 

Vitaever® lavora per offrire sempre un prodotto in grado di rispondere alle esigenze, allineandosi con le nuove tecnologie. 

Infatti, è fondamentale che un software per la gestione ed organizzazione delle prestazioni, venga costantemente sottoposto ad un lavoro di aggiornamento e sviluppo per essere sempre performante. 

Scrivi subito a sales@vitaever.com per avere maggiori informazioni e richiedere una demo gratuita del software gestionale Vitaever®.



martedì 3 agosto 2021

Il ruolo del caregiver nel processo ADI

Tra le figure che compaiono nel processo di assistenza domiciliare, ci sono anche i caregiver: delle presenze spesso silenti ma fondamentali per l’Assistito lungo tutto il percorso.
Spesso il processo di gestione dell’assistenza si concentra sul ruolo degli Enti che coordinano e che erogano il servizio di assistenza, lasciando un po’ in secondo piano queste figure che talvolta vengono date per “scontate”.
Da alcuni mesi il Comune di Bologna ha attivato attraverso la Cooperativa Cadiai e il consorzio Aldebaran, che utilizzano Vitaever® per gestire altri servizi, una serie di iniziative a sostegno dei caregivers. Qui trovate l'articolo in cui si parla di questo progetto.

L’attivazione di questo programma è un’ulteriore segno della crescente presa di consapevolezza da parte delle Istituzioni, dell’importanza e della complessità del processo di cura presso il domicilio.

Attraverso Vitaever® vengono eseguiti ogni giorno migliaia di attività di assistenza domiciliare, una forma di assistenza su cui già dieci anni fa avevamo investito.
 
Scoprite come collaboriamo con realtà su tutto il territorio in questa pagina del nostro sito


martedì 11 maggio 2021

Vitaever® e l'integrazione regionale come elemento chiave

Lavorando nel campo dell'assistenza alle persone si comprende come il benessere di un individuo sia il risultato degli sforzi e del lavoro coordinato di più professionisti.

Questo vale sia nel campo dell'assistenza sanitaria, in cui sono impiegati diverse figure professionali, ma anche in campo di educazione scolastica. Già in alcuni articoli passati, come ad esempio quello che trovate qui, avevamo parlato dell'impegno di Vitaever® per i servizi educativi: nell'ultimo anno è emerso chiaramente quanto la tecnologia sia utile per implementare nuove metodologie educative (senza arrivare a sostituirsi al rapporto diretto!).

Nel campo sanitario per poter lavorare efficacemente in un ambiente strutturato a livello nazionale, è fondamentale riuscire a comunicare in maniera rapida ed efficiente, con tutti gli attori coinvolti nel processo assistenziale.

In oltre dieci anni di attività, Vitaever® ha affermato la sua presenza sul territorio italiano riuscendo ad integrarsi con i diversi Enti Regionali:

SIAT (Lazio)

ASL Latina (Lazio)

Edotto (Puglia)

My ADI (Emilia Romagna)

Flussi cure palliative (Lombardia)

Flussi SIAD (Lombardia)

Caribel (Marche)


Questi sono i principali Enti Regionali con cui lavoriamo ogni giorno attraverso uno scambio di dati reciproco che avviene in tempo reale. 

Scoprite perché Vitaever® è il Software gestionale che semplifica la vita: cliccando qui trovate tutti i nostri contatti e un nostro esperto sarà a vostra disposizione per ascoltare le vostre necessità e proporvi la soluzione più adatta alla vostra attività.

giovedì 18 marzo 2021

I dati degli ultimi 10 anni di ADI in Emilia Romagna

Il mese scorso è uscito il rapporto "L’assistenza nel fine vita in oncologia. Valutazioni da dati amministrativi in Emilia-Romagna".

Il dossier si propone come stimolo per la discussione tra istituzioni regionali e locali, professionisti e rappresentanze dei pazienti su quanto fatto finora e su quanto rimane ancora da fare. Tutto questo con l'obiettivo principale di creare un contesto coerente con le esigenze dei malati e dei loro familiari che garantisca al contempo l’appropriatezza delle cure e la sostenibilità dei servizi.

Il testo è uno studio approfondito ed articolato su come negli ultimi dieci anni si sia evoluta la situazione di questo settore nella regione. Dai dati relativi all'assistenza domiciliare integrata lo studio delinea uno scenario di lieve ma costante crescita complessiva della quota di pazienti assistiti in ADI, in particolare nell’ultimo periodo della vita. Infatti, i dati relativi al decennio 2010-2019, relativi alla percentuale di utilizzo dell’ADI, mostrano un deciso incremento del ricorso a questa forma di assistenza.

Inoltre, tra i vari dati riportati dallo studio, l'ospedalizzazione dei pazienti non sempre garantisce una maggiore sopravvivenza rispetto ai pazienti che proseguono le cure presso il domicilio. Il fatto che si ricorra sempre più spesso, e in maniera capillare, all’assistenza domiciliare è il risultato di diversi fattori tra i quali una politica di assistenza sanitaria sempre più delocalizzata rispetto agli ospedali ed una maggiore attenzione al benessere emotivo del paziente e dei suoi cari nel percorso di cura. 

Questo quadro non contempla la situazione creata dalla pandemia da Covid-19 poiché il periodo analizzato si conclude nel 2019, ma è verosimile ipotizzare che il trend crescerà ulteriormente.

Chi opera nel settore dell’assistenza domiciliare integrata sta affrontando molti cambiamenti e si trova a far fronte a sfide e necessità nuove per garantire assistenza, sostegno e protezione ai pazienti oncologici. Dopo dieci anni di esperienza sul campo e grazie alla collaborazione con la Fondazione ANT Italia Onlus, sappiamo bene che un’organizzazione efficiente si traduce in benessere per le persone e soddisfazione per chi lavora. 

Noi di Vitaever® abbiamo elaborato un software performante con questo obiettivo: rendere più efficiente il lavoro di Amministratori e Operatori e concorrere al miglioramento della qualità della vita degli Assistiti.

Il nostro personale è a disposizione di Associazioni, Privati, Enti e Cooperative per far provare gratuitamente il nostro software e per studiare insieme la soluzione migliore in base al contesto operativo: compila questo form e visita il nostro sito!

giovedì 19 novembre 2020

Le forme potenziate di assistenza sanitaria a domicilio: le U.S.C.A.

Tra i vari elementi previsti dal decreto del 9 marzo 2020 per contenere la diffusione del virus ed evitare il sovraccarico di lavoro nelle strutture ospedaliere c’è anche l’istituzione, presso le Aziende USL del Sistema Sanitario Regionale, delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (U.S.C.A.)

Ogni USCA è composta da medici di vario titolo, dai laureati abilitati ed iscritti all’albo ai medici titolari, e, in base al decreto, il numero delle unità deve essere proporzionale al numero di assistiti o alla necessità territoriali. 

Tra gli obiettivi delle USCA vi è quello di effettuare l’assistenza medica presso i domicili delle persone affette da Covid-19 o che presentano sintomi tali per cui è preferibile evitare che questi escano di casa.

Ma non è sufficiente formare il personale e fornirgli i dispositivi di protezione individuale: è necessario anche dotare questi operatore dei giusti strumenti informatici, per gestire e condividere in tempo reale i dati con i colleghi.

In questo contesto, Vitaever® può fare la differenza fra un servizio gestitio in tempo reale, rispetto ad uno la cui rendicontazione si fa a posteriori: con Vitaever® bastano infatti pochi istanti per registrare l’inizio e il termine di un appuntamento e momorizzare i dati principali della visita domiciliare.

Il valore aggiunto di Vitaever® è quello di essere estremamente pratico e permettere agli operatori di concentrarsi sul lavoro ed ai responsabili di poter monitorare il servizio in termpo reale. Abbiamo pensato ad un software che possa essere velocemente accessibile anche da smartphone dal quale poter registrare in sicurezza gli appuntamenti effettuati ed aggiornare rapidamente la cartella dell’Assistito.

Ora più che mai ribadiamo il nostro invito a tutti gli erogatori dei servizi sanitari a domicilio, sia pubblici che privati: 

concentrati sulla tua attività, al resto ci pensiamo noi.

Sia che tua sia un Ente privato o pubblico, contattaci per avere maggiore maggiori informazioni e per poter provare grautitamente il nostro servizio.



martedì 6 ottobre 2020

L'esperienza di Vitaever® in Lazio: la Cooperativa Sociale CIR

In quest’anno così anomalo, nonostante le difficoltà logistiche che si sono presentate a tutte le aziende, Vitaever® ha continuato a svolgere il proprio lavoro per gli Enti e le Cooperative con cui lavorava già da anni e allo stesso tempo abbiamo allargato il nostro campo operativo a nuovi Clienti.

Tra questi c’è anche la Cooperativa Sociale CIR costituita a Roma nel 1984 che è una delle maggiori realtà nel settore dell’assistenza socio-sanitaria nel territorio della Regione Lazio e che fornisce servizi domiciliari, semi- domiciliari e residenziali.

La Cooperativa svolge i propri servizi con oltre 400 operatori professionali qualificati – medici specialisti, infermieri professionali, terapisti della riabilitazione, logopedisti, psicologi, assistenti sociali, O.S.S., assistenti domiciliari – fornendo prestazioni in questi ambiti, con particolare attenzione alla personalizzazione ed umanizzazione del rapporto con Utenti e Famiglie.

Dei numerosi interventi che la Cooperativa gestisce, molti vengono coordinati dai Centri di Assistenza Domiciliare della ASL Roma 1 e con l’autorizzazione della ASL Roma 2.

Vitaever® viene utilizzato da tutti i soggetti coinvolti nel processo assistenziale in integrazione con il SSN della regione Lazio, garantendo un pieno monitoraggio delle attività svolte e da svolgere, riducendo i tempi di pianificazione e rendicontazione. 

Scopri qui quali altre realtà hanno scelto il nostro software e contattaci per una consulenza gratuita e per provare il nostro servizio Vitaever®.

lunedì 10 agosto 2020

Vitaever® al fianco di ANT nei mesi della pandemia

Vitaever® è un software pensato anche per organizzare le prestazioni a domicilio, con una potenzialità di applicazione molto ampia. In quindici anni di attività, ci siamo specializzati nell'ambito sanitario e sociale continuando a lavorare per migliorare il nostro software per proporre un prodotto che rispondesse alle diverse esigenze e alle nuove richieste.

La Fondazione Onlus ANT utilizza il nostro software da più di dieci anni e nei mesi di culmine della pandemia in Italia è riuscita a fornire una risposta adeguata e reattiva a fronte di un incremento improvviso ed imprevisto del numero di assistiti a domicilio. 
Vitaever® è sempre stata presente per permettere al personale di ANT di continuare a portare cure mediche e infermieristiche, sostegno psicologico, servizi personalizzati presso gli assistiti in tutta Italia. Nell'articolo di Vita la presidentessa di ANT, la dr.ssa Raffaella Pannuti, riflette sui mesi passati e sul ruolo virtuoso del modello proposto dalla fondazione.

Come Vitaever® siamo orgogliosi di essere al fianco di Fondazione Onlus ANT da più di dieci anni riuscendo a fornire un software in grado di rispondere alle necessità dell’organizzazione e di aver fatto fronte ad un momento di crisi senza precedenti e imprevedibile.


Qui trovate l’articolo, buona lettura!

martedì 28 luglio 2020

Assistenza domiciliare integrata: un investimento necessario per il futuro

Negli ultimi anni si è posta sempre maggiore attenzione all'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), annoverata tra i livelli essenziali di assistenza dal Servizio Sanitario Nazionale italiano.
In realtà non esistono criteri univoci di valutazione di questa tipologia di servizi, perciò è difficile fare un’analisi a livello complessivo della loro efficienza. Ciò che è innegabile è che il progressivo innalzamento dell’età media della popolazione che richiede un'assistenza sempre maggiore assieme alla situazione che si è creata con la pandemia globale Covid-19 rendono necessaria una maggiore attenzione e un conseguente investimento di energie, risorse e ricerca sulla modalità di cura e assistenza presso il domicilio. Per approfondimenti in merito vi rimandiamo all'indagine pubblicata nel 2019 da Longeva.

Tra il  2014 e il 2016 è stato stabilito il piano di azione per l’implementazione della strategia globale - Global Strategy Action Plan (GSAP) - dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, tra i cui obiettivi vi è la trasformazione dell’invecchiamento in una risorsa piuttosto che in un impegno gravoso.
Questo cambiamento culturale nella percezione della persona che ha bisogno di assistenza può essere ampliato a chi si trova nella condizione di “malato”, inteso come essere umano che necessita di cure e assistenza a causa di un disagio fisico o mentale momentaneo o permanente. In quest’ottica di valorizzazione della persona assistita come attiva sia all'interno del nucleo familiare che della società, lontano dal letto di ospedale, l’assistenza domiciliare risulta essere un elemento fondamentale nel miglioramento della qualità della vita sia dell’assistito che delle persone affianco ad esso.
Come già detto non esistono criteri univoci di valutazione dei servizi e ad oggi la loro erogazione ed efficienza risulta molto disomogenea all'interno del territorio nazionale italiano. Nonostante ciò alcune indagini individuano tra i fattori che caratterizzano le buone pratiche l’utilizzo di strumenti per l’identificazione del bisogno e la gestione del processo tramite applicativo informatico per agevolare lo scambio di informazioni e la gestione delle prestazioni domiciliari.

Questo, e non solo, è ciò che fa Vitaever® : il software è stato ideato quindici anni fa per agevolare questa tipologia di assistenza e da allora è stato migliorato per essere sempre più reattivo e performante per rispondere alle necessità di chi gestisce i servizi a domicilio o sul territorio.
Crediamo davvero nella mission della nostra azienda: aiutare le realtà che svolgono servizi territoriali e domiciliari, ottimizzando per loro i processi attraverso la tecnologia Cloud e l'innovazione.

Sul sito di Vitaever® troverete tutte le informazioni sul prodotto, oltre alla possibilità di provare la nostra demo gratuita.



“People don't buy what you do. People buy why you do it” (Simon Sinek)

mercoledì 27 maggio 2020

Scegli Vitaever®, 3 mesi gratis per te!

Nethical srl,  vista la particolare situazione di emergenza del nostro Paese, offre ai nuovi clienti 3 mesi gratuiti di utilizzo del suo gestionale Cloud Vitaever®, perfetto per gestire servizi territoriali di tutte le tipologie.

Contattaci per richiedere una demo gratuita di 30 giorni: avrai un collaboratore dedicato per rispondere a tutte le tue richieste ed altri 3 mesi di utilizzo gratuito.

La gestione dei dati elaborati avviene garantendo la massima protezione della privacy in linea con le direttive europee e garantendo la massima affidabilità nella gestione del cliente e delle specifiche necessità di trattamento in materia sanitaria, socio assistenziale ed educativa.

giovedì 26 marzo 2020

EMERGENZA DA COVID-19, Vitaever si aggiorna in seguito alla delibera regionale lombarda 2986

Vitaever si è subito adeguato alle nuove direttive di Regione Lombardia per la presa in carico, la gestione e la successiva rendicontazione dei pazienti COVID attraverso il processo operativo previsto per le Cure Palliative.

In particolare, Regione Lombardia, con Delibera del XI / 2986 del 23/03/2020 "ULTERIORI DETERMINAZIONI IN ORDINE ALL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID - 19 – AREA TERRITORIALE" ha modificato l'organizzazione del sistema erogativo regionale delle Cure Palliative, aggiungendo, in ambito domiciliare una nuova tipologia di pazienti denominata CCF-COVID e in ambito operativo la possibilità di poter registrare prestazioni consulenziali prevalentemente telefoniche dedicato a strutture sanitarie e MMG.

Grazie al nostro modello organizzativo tutti i nostri clienti si sono fatti trovare pronti per gestire questo nuovo contesto, senza dover sostenere nessun costo aggiuntivo. Questa è la potenza del Cloud e la flessibilità del modello SaaS Vitaever.

giovedì 23 gennaio 2020

SIAT e accreditamento ADI per Regione Lazio: Vitaever è già partita

Vitaever è una tencologia Cloud già predisposta per l’accreditamento e l’integrazione con il Sistema Informativo Assistenza Territoriale (SIAT) per consentire ai soggetti accreditati di utilizzarlo per gestire il processo assistenziale ADI in maniera efficiente e automatica.

Il flusso operativo prevede che l’Asl, tramite i servizi SIAT, invii i dati anagrafici dell’assistito, i piani assistenziali e la programmazione degli appuntamenti.

Grazie alle funzionalità di Vitaever, gli operatori sono indipendenti nella registrazione delle attività svolte e hanno a disposizione un utile strumento di condivisione dati in tempo reale con assistiti e colleghi.

In seguito, in modo completamente automatico, Vitaever trasmette in tempo reale tutti gli appuntamenti registrati all'ASL di riferimento, senza necessità di ulteriori interventi da parte del coordinatore o della centrale operativa.

Già diverse realtà, tra cui ad esempio Linde Medicale Italia, Aeva Srl, Gruppo  Sanimedica Srl, Ryder Onlus, hanno scelto il nostro sevizio Cloud Vitaever per gestire in efficienza i propri processi domiciliari.

La nostra tecnologia Cloud Vitaever è vicina quotidianmente alle necessità dei nostri clienti e tutto il nostro staff è pronto ad offrire il massimo livello di supporto anche nella progettazione di nuovi servizi assistenziali domiciliari/territoriali.






mercoledì 13 novembre 2019

Lombardia, assistenza domiciliare integrata e flussi SIAD/FE4

Vitaever ha implementato nuove funzionalità all’interno del proprio gestionale per permettere agli Enti erogatori di generare i flussi, SIAD e FE4, richiesti da Regione Lombardia.
Il sistema informativo per il monitoraggio dell’Assistenza Domiciliare (SIAD), mira a costruire una base dati integrata, incentrata sul paziente, dalla quale rilevare informazioni in merito agli interventi sanitari e socio-sanitari erogati nell’ambito del servizio ADI.

Il nostro servizio Cloud Vitaever, accessibile anche da mobile, permette di:
  • gestire i processi quotidiani tramite gestionale e APP
  • monitorare budget preventivo e consuntivo 
  • estrarre automaticamente il Flusso SIAD, Sistema Informativo per il monitoraggio dell’Assistenza Domiciliare
  • estrarre automaticamente il Flusso FE4, Flusso Economico per la gestione della rendicontazione
Vitaever è pronta ad assistere i propri clienti nelle diverse fasi di monitoraggio, generazione ed invio del debito informativo verso Regione Lombardia. 

Contattaci per richiedere una demo gratuita.

mercoledì 24 maggio 2017

NeASS Lombardia, un network sociale di aziende speciali

Le ragioni per la creazione dell'Associazione - L’iter che ha portato alla nascita di NeASS risale all'anno 2007, quando alcune aziende espressero la necessità di concordare un’iniziativa nei confronti della Regione Lombardia per sollecitare l’attenzione in merito ad una particolare questione comune e di rilevanza sociale. Gli incontri avviati, dapprima in modo informale soprattutto con la finalità di un confronto molto concreto sulle problematiche e sulle soluzioni intraprese da ciascuno, hanno messo in evidenza, oltre ad un campo normativo complesso ed in qualche parte contraddittorio, una sorta di problema di “identità” delle Aziende Speciali. Il “forum” raccolse man mano adesioni crescenti: a partire dalle 5/6 aziende che lo avevano inizialmente promosso si è arrivati oggi alla costituzione di un’Associazione costituita da 25 aziende allocate in quasi tutte le province lombarde e sono stati aperti contatti con numerose altre realtà.

Una mission di rilevanza sociale - Questa interessante realtà lombarda nasce ufficialmente nel 2009, con una mission del tutto particolare nel panorama degli enti locali deputati a gestire servizi pubblici locali di rilevanza non economica: servizi agli anziani, ai disabili, alle famiglie ed ai minori, agli adulti in difficoltà, annoverando attività quali la gestione di strutture residenziali, di centri diurni e servizi domiciliari, del servizio sociale professionale e dei servizi di tutela minorile nonché un grande numero di attività e progetti anche innovativi.
Ad oggi sono 25 le Aziende socie che gestiscono questi servizi e rappresentano il punto di riferimento di oltre 370 comuni collocati in 10 province lombarde, e coprendo un bacino di circa 2.000.000 di abitanti.

Il compito di NeASS Lombardia è quella di raccogliere le Aziende speciali dei Comuni specializzate nei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari, aziende il cui scopo è proprio quello di fornire il supporto necessario ai propri Comuni (da ciò la loro natura di enti strumentali) nell'erogazione di servizi sociali e socio-sanitari, essenziali e delicati, rivolti a fasce di popolazione che più di altre necessitano di un servizio di sostegno. In pratica, si tratta di azioni volte all'inclusione sociale, alla prevenzione della marginalità, alla lotta contro la povertà, gli abusi e i maltrattamenti su minori e soggetti deboli. Unico obiettivo è aiutare le persone e le famiglie, migliorando la loro qualità della vita e rispondendo - laddove possibile - ai bisogni dei nuclei familiari, dei figli minori, delle persone con disabilità o comunque caratterizzate da limitazioni nella personale autosufficienza.

Si tratta di Enti che non sono altro che l’espressione della volontà dei Comuni stessi di procedere, alla gestione associata di questi servizi in territori più larghi del singolo confine comunale, tutto questo nella consapevolezza che si possano raggiungere forme diverse di economie di scala e si faciliti il costituirsi di risposte migliori di quanto possibile nel singolo Comune attraverso l’unificazione della gestione stessa dei servizi considerati.


Il valore aggiunto di NeASS - L’Associazione si è ispirata fin dal suo nascere all’idea di fornire riferimenti coerenti e, per quanto possibile, omogenei alle Aziende socie, in relazione ad una molteplicità di temi quali:
  • l’identità giuridica delle aziende speciali sociali anche rispetto alle disposizioni normative relative a modifiche statutarie
  • l’applicazione del Codice degli appalti
  • le regole da seguire per le forniture di beni e servizi
  • le normative su Privacy e Sicurezza
  • le norme relative a reclutamento, selezione e assunzione del Personale, ecc.
  • l’implementazione delle norme contenute nei recenti decreti sulle liberalizzazioni e sulla revisione della spesa.
Inoltre, l’Associazione ha costituito gruppi di lavoro interaziendali per favorire lo scambio di esperienze tra dirigenti e quadri e per mettere a confronto i rispettivi modelli operativi. A questo riguardo, particolare rilievo hanno due seguenti filoni di lavoro:
  • l'analisi e il monitoraggio dei costi e degli standard gestionali dei servizi gestiti o acquistati dalle aziende (SAD, CDD, CSE, Comunità minori, SFA, ecc)
  • il confronto sui diversi assetti organizzativi adottati dalle aziende associate per la gestione dei Servizi di Tutela minori, tipicamente affidati alla gestione delle aziende da parte dei Comuni, con indicazione esplicita dei modelli e degli standard gestionali assicurati.
Il lavoro comune di questi anni ha aumentato la consapevolezza che solo attraverso l’assunzione di iniziative condivise sia possibile ottenere il giusto riconoscimento e la considerazione da parte delle istituzioni, in particolare a livello regionale, nonché sollecitare l'attenzione pubblica circa le problematiche che contraddistinguono l’azione sociale. 

Una realtà esempio - Riassumendo, non sono pochi gli aspetti che fanno di NeASS una realtà unica nel suo genere, e nello specifico l'utilità sociale di questo ente è rappresentata da:
  • un migliore raccordo tra la rete degli aderenti per dare visibilità e maggiore efficacia alle attività svolte; 
  • un concreto raccordo tecnico e politico delle azioni degli enti aderenti e di rappresentanza presso i tavoli territoriali e presso gli Enti Istituzionali a livello regionale e nazionale;
  • una costante attività di ricerca scientifica, tecnica e normativa nel settore in cui gli enti aderenti operano, per migliorare le azioni e gli interventi della rete e di mettere a disposizione della rete, dati maggiormente fruibili;
  • la promozione di iniziative di studio e di realizzazione di attività formative di interesse comune.
Questi sono i principali aspetti che fanno di NeASS una realtà interessante e potenzialmente vincente in questo settore. Proprio per queste motivazioni, dovrebbe essere presa come riferimento per tutto quello che sta creando e il valore sociale aggiunto che caratterizza il suo operato quotidiano nei confronti del territorio e della società locale.


#VITAEVER
#NeASSLombardia
#NeASS

Grazie all’APP Vitaever® per Android, le attività sul territorio saranno ancora più efficienti



La nostra azienda da mesi lavora allo sviluppo di una APP Android dedicata agli operatori che, sul territorio, svolgono un’attività continuativa al servizio delle Persone.
Il vantaggio principale di questa APP Vitaever® è che consente di utilizzare il sistema anche senza una connessione Internet attiva. La sincronizzazione dei dati avviene non appena disponibile una connessione, senza che l’Operatore se ne debba preoccupare.



Per dare la possibilità all'operatore di velocizzare la registrazione di inizio e fine appuntamento, nella home dell’APP sono visualizzati gli appuntamenti in programma aggiornati cronologicamente, dando modo all'operatore di iniziare la sua attività senza ricercare un determinato appuntamento nell'agenda.
Una ulteriore preziosa novità, è rappresentata dalla possibilità di visualizzare nella sezione home le richieste ricevute, i messaggi e gli avvisi non letti dall'operatore.

Un'altra differenza fra APP e quella interfaccia web consiste nella la ricerca degli assistiti. Infatti, l'APP dà la possibilità di salvare gli ultimi 10 assistiti ricercati e visualizzati, velocizzando così le attività sul proprio gruppo di Assistiti.

La struttura dell’APP è intuitiva per rendere semplice l’utilizzo dell’applicazione; infatti, grazie al menu laterale è possibile accedere velocemente alle varie sezioni quali:

  •       Agenda: area dove viene visualizzata la propria agenda divisa in appuntamenti programmati, iniziati, passati e registrati
  •    Assistiti: sezione dove è possibile effettuare la ricerca degli assistiti o selezionare un assistito già cercato in precedenza per visualizzare dettagli relativi all'anagrafica dello stesso con la possibilità di contattare direttamente l'assistito o un suo famigliare telefonicamente o tramite email semplicemente selezionando il numero di telefono o l'indirizzo email, oppure per visualizzare la posizione dell'assistito sulla mappa cliccando sull'indirizzo che farà  aprire in automatico Google Maps e quindi si ha la possibilità di ottenere le indicazioni stradali per raggiungere l'assistito. Utilizzando il menu associato all'assistito, inoltre, è possibile consultare le varie sezioni dedicate ai diari, agli appuntamenti registrati dell'assistito o alle assistenze
  •       Gruppi Assistiti: vengono visualizzati tutti i gruppi di assistiti presenti nel reparto e selezionando il singolo gruppo sarà possibile visualizzare gli assistiti appartenenti a quello specifico gruppo.
  •    Richieste: in questa sezione vengono visualizzate tutte le richieste suddivise per ricevute, inviate ed evase
  •    Messaggi: all’interno di quest’ultima sezione sono presenti tutti i messaggi e gli avvisi ricevuti ed è possibile scrivere un nuovo messaggio o rispondere ad un messaggio ricevuto.
In caso invece, si vogliano visualizzare sezioni non presenti nell’APP, selezionando la voce “Vai al sito”, si verrà reindirizzati alla versione web. 

Per far sì che si possa utilizzare l’APP senza una connessione ad Internet, è necessario effettuare la sincronizzazione dei dati impostando la frequenza di sincronizzazione oppure selezionando la voce "adesso". Questa operazione è disponibile all’interno del menù dedicato alle impostazioni, dove è possibile attivare l’omonimo modulo chiamato “sincronizzazione”.



Con questa nuova APP, Vitaever® punta a cambiare in positivo il lavoro degli operatori che ogni giorno erogano un servizio alle persone che più di tutti hanno bisogno! 



#VITAEVER
#APPAndroid

martedì 15 novembre 2016

Invecchiamento, Assistenza Domiciliare & Non-Autosufficienza in Italia

Invecchiamento, Assistenza Domiciliare & Non-Autosufficienza in Italia

L’assistenza agli anziani non autosufficienti è una delle emergenze sociali non adeguatamente affrontate nel nostro Bel Paese, nonostante sia nota la spiccata longevità della popolazione nostrana e la crescente incidenza delle persone anziane che vivono sole.

Invecchiamento & non-autosufficienza, lo scenario italiano

Una delle conseguenze più rilevanti dell’invecchiamento è il bisogno di assistenza
continuativa a causa dell’impossibilità nel portare avanti le attività quotidiane. La progressiva riduzione dell’autonomia funzionale nella popolazione anziana assume ormai una dimensione sociale non trascurabile. Come se non bastasse, la rete familiare risulta sempre più fragile e spesso inadeguata nel tentativo di prendersi cura dei bisogni dell’anziano e l’opzione politica che richiede ai caregiver informali sempre più compiti di cura e di alta responsabilità appare improponibile, ponendosi peraltro in discontinuità con le strategie di cura adottate nei sistemi di protezione sociale più efficaci nel resto d’Europa.

Nei prossimi anni, in Italia, la domanda di servizi socio-sanitari e la relativa spesa pubblica e privata sono destinate ad aumentare in modo considerevole, specie per quanto riguarda l’assistenza continuativa (Long- Term Care, “Ogni forma di cura fornita a persone non autosufficienti, lungo un periodo di tempo esteso, senza data di termine predefinita” – OCSE). A questo riguardo, secondo un recente studio, la spesa pubblica complessiva che ammonta all’1,9% del PIL nel 2015 (di cui circa due terzi erogata a soggetti con più di 65 anni), crescerà fino al 3,2% nel 2060 (Mef – Dipartimento della Ragioneria dello Stato, 2016).

L’affermarsi di questi bisogni va posto in relazione soprattutto con il progressivo
invecchiamento generale della popolazione e la crescita dei casi di malattie
neuro-degenerative, nonché con il forte incremento del numero delle famiglie cosiddette mononucleari che mina le potenzialità dell’assistenza erogata all'interno dei nuclei familiari.

Infine, sulla capacità di soddisfare la domanda incide inoltre anche la progressiva evoluzione del sistema ospedaliero verso l’assistenza per i soli acuti, da cui deriva la forte esigenza di promuovere un’assistenza extra-ospedaliera in grado di affrontare i bisogni della fase post-acuta dell’intervento sanitario.

Il ruolo del caregiver in Italia

Il tema dei servizi residenziali e del loro uso da parte degli anziani è strettamente legato al ruolo che i caregiver familiari e informali svolgono in Italia nell'ambito dell’assistenza continuativa.
Le indagini empiriche provano che, alla base delle scelte operate dalla famiglia quando si presenta un caso di non autosufficienza, agiscono non solo fattori economici e culturali ma anche affettivi.
Alcune ricerche scientifiche realizzare dall'Agenzia Sanitaria della Regione Emilia Romagna (2005) dimostrano che davanti alla condizione problematica di un soggetto anziano, la prima opzione sia sempre quella di una attivazione delle risorse interne alla famiglia. A questo proposito. alle attività di cura che i familiari svolgono in favore dell’anziano non autosufficiente viene attribuita una forte valenza affettiva: il lavoro di cura non viene cioè percepito come una semplice esecuzione di mansioni ma se ne evidenziano gli aspetti connessi al contatto quotidiano, all'intimità, alla convivenza, allo scambio comunicativo. Parallelamente, queste ricerche evidenziano anche la gravosità dei compiti che i caregiver familiari si trovano a dovere sostenere, e la grande difficoltà a conciliare tra loro le esigenze dell’anziano, della famiglia propria e, quando c’è, del lavoro retribuito.

E’ piuttosto evidente che la condizione di non autosufficienza determina una reciproca dipendenza tra l’anziano e il suo responsabile di cura e ciò va ad incidere anche sugli equilibri familiari e lavorativi di quest’ultimo.

L’evoluzione del famiglia moderna italiana e conseguente degrado della cura all'anziano non-autosufficiente

Dunque nel nostro paese gli scarsi investimenti nei servizi domiciliari hanno portato ad una situazione in cui la domanda supera di gran lunga l’offerta pubblica e molte famiglie devono sopportare l'onere finanziario delle crescenti esigenze di cura, anche se nel periodo pre-crisi, in base a uno studio europeo pubblicato nel 2007, meno di una famiglia italiana su tre (27%) poteva permettersi di pagare per l'assistenza professionale a domicilio (Commissione Ue, 2007).

Negli ultimi anni il progressivo declino della famiglia quale principale erogatrice di cure, legato in particolare alla crescente partecipazione al mercato del lavoro da parte della donna, alla progressiva riduzione del numero dei figli e dei componenti del nucleo familiare e all'introduzione di nuove regole nei regimi previdenziali, ha determinato l’instaurarsi di una nuova divisione del lavoro di cura verso gli anziani non autosufficienti.

Negli ultimi anni le statistiche ISTAT e altre indagini campionarie puntano il dito sull'indebolimento del ruolo dei caregiver familiari nelle attività di cura rivolte agli anziani, come conseguenza delle trasformazioni socio-demografiche avvenute in seno alle famiglie.
Insomma, sembra che in Italia il numero dei caregiver sia aumentato, ma la quantità di tempo dedicato alle attività di cura è in diminuzione. Così, meno famiglie riescono a beneficiare di aiuto attraverso le reti informali e chi aiuta lo fa in modo più selettivo e mirato alle situazioni più critiche (ISTAT, 2015).
caregiver italiani

Le prospettive future italiane

Fino a qualche anno fa la forte solidarietà intra-generazionale ha garantito un’assistenza informale da parte delle generazioni più giovani nei confronti di quelle anziane più fragili. Ma quale scenario si delinea alla luce del processo di invecchiamento registrato in Italia?

Oggi giorno, la preoccupazione crescente è rappresentata dal timore che nei prossimi anni, se i sistemi di cura formali non punteranno maggiormente (rispetto il passato) sulle prestazioni domiciliari, sulle forme alternative alle RSA (le comuni case di residenza per anziani) e sull'integrazione degli interventi rivolti agli anziani non autosufficienti, il pesante onere posto sulle famiglie potrebbe rovesciarsi in un aumento dell’istituzionalizzazione, in controtendenza con la programmazione socio-sanitaria prevalente in Europa.

Date queste considerazioni, quindi, il timore è che le conseguenze sociali saranno davvero pesanti, tenendo conto anche della recente evoluzione dell’offerta privata di posti letto per anziani. In Italia, infatti, nonostante la riduzione dei ricoveri degli anziani nelle strutture residenziali, negli ultimi tempi è aumentato il numero delle strutture private non convenzionate (Cerved, 2016), alcune delle quali basano la propria strategia di business operando in aree territoriali a bassa densità di offerta di posti letto (soprattutto nel centro e nel sud del paese dove queste aziende sono in competizione con uno scarso numero di player pubblici e privati) e con un livello di trasparenza comunicativa non adeguato, specie per quanto riguarda le rette e i servizi di base e opzionali forniti.

Purtroppo, i rischi sociali sono alti! Basti pensare che solo nel periodo gennaio-luglio 2016, in base ai dati rilasciati dal ministero della Salute su 1.647 controlli in strutture (pubbliche e private) per anziani sono state rilevate 472 (28%) non conformità: mancanza di autorizzazione, maltrattamenti, esercizio abusivo della professione sanitaria, abbandono d’incapace, inadeguatezze strutturali ed assistenziali le violazioni più frequenti.

eHealth in ItaliaE’ il segno che la programmazione dei servizi residenziali e l’assistenza continuativa agli anziani necessitano di una profonda riorganizzazione e del potenziamento degli interventi.

Il ruolo di servizi come Vitaever®

Se da un lato le sempre più favorevoli condizioni di sopravvivenza fanno registrare un incremento del numero di ultra 65enni, dall'altro lato c'è da considerare che in tale contesto, puntare sull'innovazione sia un passo necessario e non più rinviabile.

Ecco perché risulta importante puntare sull’eHealth come leva strategica che può contribuire fattivamente a conciliare la qualità del servizio con il controllo della spesa e, soprattutto, per favorire l’erogazione delle cure secondo percorsi clinico-assistenziali strutturati che possano adattarsi in modo flessibile e personalizzato ai bisogni di salute dei cittadini.
Oggigiorno, portare la cura nella casa dei pazienti e quindi l’avvicinamento dell’offerta di salute ai bisogni dei pazienti è sempre più un obiettivo da dover realizzare nel breve termine. A questo proposito, la “tecno assistenza” può rappresentare uno strumento utile per permettere all'anziano di non essere sradicato dal proprio contesto sociale.
Molto probabilmente, alla base di tutto, esiste un primario bisogno di rivedere il Sistema Sanitario italiano in modo da renderlo in grado di sfruttare al meglio nuove tecnologie come la telemedicina e i software Cloud. Proprio servizi di questo tipo rappresentano una risorse fondamentale nel tentativo di migliorare non solo la qualità di vita dell’assistito, ma anche (e soprattutto) la qualità del lavoro del professionista della salute che assiste l’anziano.


Il Cloud computing, tecnologia alla base di servizi come il nostro Vitaever®, offre il vantaggio di poter garantire ad ogni organizzazione sanitaria e socio-assistenziale (pubblica e privata), indipendentemente dalla propria dimensione, di dotarsi di un’infrastruttura tecnologica per gestire la propria attività quotidiana in modo più che efficiente. Questo significa che, grazie a Vitaever per esempio, le piccole strutture potrebbero dotarsi dello stessa tecnologia di una più grande, pagando in funzione della propria dimensione (in termini di attività svolta o numero pazienti) e favorendo lo scambio di informazioni ed il concetto di rete. Inoltre, oltre a garantire un modello di costo sostenibile per l’organizzazione stessa, Vitaever® cresce e si evolve grazie al contributo di tutti i suoi utilizzatori.
Ma a beneficiare di servizi come Vitaever®, non sono solo le strutture organizzative!
Infatti, principalmente, a beneficiarne sono i pazienti assistiti. Con questi strumenti tecnologicamente innovativi, il professionista della salute non solo riuscirà a concentrarsi maggiormente sulla sua attività principale, ma riuscirà a garantire una qualità di lavoro nettamente maggiore all'anziano in cura.


Per tutti questi motivi, quindi risulta davvero importante investire in servizi socialmente utili! Come abbiamo visto, a beneficiarne sono davvero tutti, ma soprattutto gli anziani e le loro famiglie.
software Cloud al servizio dell'assistenza domiciliare

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#ForumNonAutosufficienza  #NonAutosufficienza

mercoledì 25 maggio 2016

“Voucher Digitalizzazione 2016”

Una opportunità di crescita ed innovazione per le PMI italiane che si occupano di assistenza domiciliare territoriale.


Non si tratta di un bando qualunque, ma di una delle idee più utili ed interessanti di questa prima metà del 2016 per tutte quelle realtà che si occupano di assistenza domiciliare o in generale di attività territoriali, che potranno permettersi così un sistema informatico come Vitaever® finanziandolo attraverso il contributo che lo Stato stesso ha destinato per la digitalizzazione dei processi aziendali.
Per questo motivo, abbiamo deciso di parlarvi di questo importante argomento e delle possibili relazioni con la nostra azienda.

DI COSA SI TRATTA? - Prima di tutto, facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire quali sono le ragioni alla base di questo interessante progetto italiano. La ragione di fondo è rappresentata dalla volontà di dare un aiuto economico a tutte quelle che sono le cosiddette PMI italiane, vale a dire le "piccole e medie imprese" sparse sul nostro territorio. A quasi 2 anni dall'entrata in vigore del bonus imprese con il decreto "Destinazione Italia" e da quasi un anno dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il beneficio oggetto del decreto è ufficialmente attivo da questo inizio 2016. Il bando ministeriale previsto ha definito uno stanziamento di ben 100 milioni di euro a favore della digitalizzazione dei processi aziendali delle PMI italiane. E' chiaro che la principale finalità di questo progetto consista nel voler agevolare un sostanziale "ammodernamento" tecnologico e quindi pianificare interventi di digitalizzazione dei processi aziendali di queste piccole e medie realtà localizzate sul territorio nazionale.

COSA PREVEDE IL DECRETO? - Il beneficio, in pratica, consiste in un contributo economico dato sotto forma di voucher di importo non superiore a 10.000,00 euro, da utilizzare appunto per un "processo di digitalizzazione" aziendale. Nello specifico, questo processo potrà consistere in servizi quali:
- il miglioramento dell'efficienza aziendale;
- la modernizzazione dell'organizzazione del lavoro, tale da favorire l'utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro;
- la connettività a banda larga e ultralarga;
- il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
- la formazione qualificata, nel campo ICT, del personale delle suddette piccole e medie imprese.

COME PRESENTARE DOMANDA PER QUESTO BENEFICIO

1) CONDIZIONI - In generale, per presentare domanda per la concessione dell’aiuto economico, le PMI dovranno soddisfare le seguenti condizioni:

  • essere una micro, piccola o media impresa indipendentemente dalla loro forma giuridica e dal regime contabile adottato;
  • non essere imprese la cui attività sia riconducibile a settori di produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura;
  • avere sede legale e/o unità locale attiva in Italia (per ora solo nelle 8 regioni del Mezzogiorno) ed essere iscritte al Registro delle imprese;
  • non essere sottoposte a procedura concorsuale, fallimento, liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo, ecc.;
  • non essere beneficiarie di altri contributi statali per l'acquisto degli stessi beni e servizi che si vuole acquistare con il Voucher;
  • non essere soggette ad un ordine di recupero dichiarato dalla Commissione Europea per aiuti illegali;
  • inoltre, per poter presentare la domanda, le imprese dovranno avere obbligatoriamente una PEC (“Posta Elettronica Certificata”) valida e funzionante e la firma digitale del rappresentante o del delegato.
2) OGGETTO DELLA DOMANDA - Secondo il Ministero, l'oggetto del finanziamento potrà essere costituito unicamente da:

  • l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali;
  • l'acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati alla modernizzazione dell'organizzazione del lavoro, con particolare riferimento all'utilizzo di strumenti tecnologici e all'introduzione di forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • l’acquisto di hardware, software, inclusi software specifici per la gestione delle transazioni on-line e per i sistemi di sicurezza della connessione di rete, e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati allo sviluppo di soluzioni di e-commerce;
  • le spese per realizzazione delle opere infrastrutturali e tecniche, quali lavori di fornitura, posa, attestazione, collaudo dei cavi, e ai costi di dotazione e installazione degli apparati necessari alla connettività a banda larga e ultra-larga;
  • le spese relative all'acquisto e all'attivazione di decoder e parabole per il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • le spese per la partecipazione a corsi e per l’acquisizione di servizi di formazione qualificata.
3) MODALITÀ’ PRATICHE - L'importo del voucher viene erogato direttamente dal Ministero in un'unica soluzione, in base alla somma richiesta dall'impresa in sede di presentazione dell'istanza e concessa e approvata dal MISE (“Ministero dello Sviluppo Economico”). I  tempi di erogazione del bonus imprese, invece, saranno successivamente definiti dal Ministero dell'Economia che con specifico provvedimento direttoriale definirà le tempistiche per la presentazione delle istanze per fruire di questa importante agevolazione.
Poi, una volta presentata la domanda esclusivamente in forma telematica e nel periodo di apertura dello sportello, il Ministero stesso provvederà a verificare il possesso dei requisiti e le spese ammissibili descritte nell'istanza, dopodiché determinerà l'importo del voucher, cui ha diritto l'impresa beneficiaria.
Le cause che possono determinare la revoca del contributo e quindi perdita totale o parziale dell'agevolazione, saranno:
  • il mancato possesso da parte delle impresa di uno o più requisiti che determinano l'accesso al bonus, o perdita di una delle condizioni prevista per la fruizione e mantenimento del beneficio;
  • aver presentato, in occasione di un controllo formale, una documentazione irregolare da parte dell'azienda, tale da non poter essere sanata o addirittura falsa;
  • mancato rispetto dei termini e delle modalità per la presentazione delle richieste di erogazione del voucher;
  • l'intervento di una procedura fallimentare aziendale dell'impresa beneficiaria;
  • il mancato rispetto del divieto di cumulo dello stesso tipo di agevolazioni.

Questo è quello che c’è da sapere sugli aspetti principali che riguardano i cosiddetti Voucher per la digitalizzazione aziendale.

Ti occupi di Assistenza Domiciliare e Territoriale? Svolgi attività educative o altri servizi alla Persona?

Grazie a questo contributo stanziato dallo Stato italiano, potrete finanziare l’acquisto di un sistema innovativo come il nostro Vitaever®, specificatamente realizzato per gestire ed ottimizzare contesti di attività domiciliari e territoriali.
Qualora vogliate approfittare di questo beneficio, qualora abbiate bisogno di un aiuto ed un supporto in una futura fase di digitalizzazione o semplicemente capire e valutare con degli esperti informatici le possibilità di ammodernamento per la vostra realtà aziendale, la nostra società (con i suoi consulenti e il servizio Vitaever) potrà rappresentare un valido alleato per tutti coloro vorranno fare un importante passo in avanti scegliendo di investire nel digitale per il futuro della loro azienda. Non solo vi seguiremo e guideremo nella compilazione della complicata documentazione necessaria alla domanda per il beneficio economico, ma vi aiuteremo a valutare, progettare e sviluppare i vostri servizio territoriali e domiciliari.

Per qualsiasi dubbio o richiesta, per informazioni sulle eventuali possibilità di collaborazione e sviluppo digitale della vostra azienda, non esitate a contattarci qui oppure attraverso il form di contatto del nostro sito web.

Il team Vitaever®.

lunedì 25 gennaio 2016

La risposta della Fondazione ANT alle esigenze dei Grandi Anziani

Negli ultimi anni l'Italia ha registrato un aumento del numero degli anziani over 85 per un valore che sfiora il 3% della popolazione italiana. Gli anziani rappresentano una quota molto importante tra questi Assisti e spesso richiedono specifici percorsi diagnostici, programmi terapeutici e assistenziali per la cura a domicilio.

Il programma assistenza domiciliare ANT rappresenta la più grande esperienza privata non profit in Italia nel settore delle cure palliative, formata da un team di Medici, infermieri e psicologi altamente specializzati in cure palliative. A partire dal 2012, il programma "Ospedale Oncologico a Domicilio" della Fondazione ANT è supportato dal sistema informatico dedicato Vitaever®, che raccoglie al momento dell'attivazione dell'assistenza le informazioni sullo stato clinico e sociale di ogni Assistito e consente il monitoraggio durante il corso della malattia a casa.
Il programma di assistenza domiciliare (PAD) oncologica fornito dalla Fondazione ANT sta attualmente seguendo 5000 nuovi pazienti all'anno, all'incirca il 70% degli Assistiti nelle regioni di Puglia e Emilia Romagna.

Per leggere l'articolo intero clicca qui.